Museo Civico di Sinnai

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monumenti archeologici

Cultura medievale

Non sembra troppo azzardato pensare che vi sia stata una continuità di vita, attraverso gli anni e gli eventi storici, degli agglomerati rurali che ruotavano intorno a Cagliari, a partire dal mondo romano fino al successivo insediarsi dei bizantini come eredi delle grosse proprietà fondiarie distribuite in questa porzione sud-orientale del Campidano. E sembra possibile pensarlo proprio per gli importanti esiti che si avranno in questa stessa area in età post-antica che sarà relativamente ricca e densamente abitata.

Con un salto cronologico, attraverso l'inventario delle chiese dell'Abbazia di San Vittore, si può giungere a un quadro abbastanza preciso sull'incidere della presenza dei monaci Vittorini nell'occupazione e nello sfruttamento delle aree agricole. Infatti nel dodicesimo e tredicesimo secolo il monastero di San Saturno era fra i più ricchi della Sardegna e allargava i suoi interessi, oltreché agli immediati dintorni della città di Cagliari, anche nelle curatorie di Dolia e di Campidano: in quest'ultima erano compresi gli abitati e le terre di Sinnai e di Solanas, ricordati poi in documenti posteriori di età pisana e aragonese. Dei molti siti noti da toponimi citati nelle fonti medievali e che tuttora vengono utilizzati nel territorio, si conosce poco e finora non si è indagato a sufficienza in relazione alle vestigia archeologiche. Ne sono un esempio il villaggio nella vallata di Figuerga e quello presso la chiesetta di Sant'Elena.

Lo stesso fenomeno sembra accadere per gli edifici di culto dove, per esempio, la notizia che la più antica chiesa del paese fosse dedicata a San Saturno e che la tradizione faceva risalire a prima dell'anno mille, non sembra avere un riscontro monumentale. Anche la chiese di Santa Vittoria, di Sant'Elena e la stessa chiesa parrocchiale di Santa Barbara vantano nella tradizione un'alta antichità la cui monumentalità è stata forse cancellata dai molteplici successivi interventi. Come per San Saturno, non si conserva altro che la memoria delle chiese di San Basileddu, Sant'Itroxia, San Bartolomeo, collegate alla presenza dei Vittorini se non addirittura a periodi antecedenti. Rappresentano dunque un patrimonio da tutelare e difendere le due chiesette di Santa Barbara di Solanas e di Santa Forada che al momento sono oggetto di studi analitici per verificarne l'antichità e le successive fasi di vita.

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