Museo Civico di Sinnai

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monumenti archeologici

Cultura nuragica

Le ricerche condotte nel territorio di Sinnai hanno portato all'identificazione di almeno cinque nuraghi a corridoio: Nuraxi Maxia, nuraghe Pirrei, Longu, Crabili Serreli e, infine, il nuraghe dell'isolotto ubicato sulla piccola penisola che si allunga su uno dei bacini di Corongiu.

Per la piena età nuragica sono stati individuati dei veri e propri distretti territoriali delimitati da confini naturali, come il corso di un torrente o l'ergersi di un massiccio montuoso. Ne è un esempio il complesso costruttivo di Su Zinnipireddu dove il nuraghe, ormai quasi completamente crollato, controllava la sicurezza del villaggio che si sviluppava sul versante orientale del rilievo, lungo il corso del riu Garapiu, e al tempo stesso vigilava sul sonno dei morti delle due tombe di giganti costruite sul versante opposto denominate Zinnipireddu I e Zinnipireddu II.

Altri punti avanzati sui passi montani dovevano essere i due monotorri di Correxerbu e di Cott'e Baccas sul corso del riu Baccu Scardu, unica via che permetteva di superare il massiccio del Baccu Scardu verso sud e che, inoltre, assicurava l'approvvigionamento idrico alle vallate di Correxerbu, certamente abitate. Non mancano altresì costruzioni più complesse.

Il nuraghe di Antoniola si sviluppa sull'intera sommità dello sperone roccioso alle pendici sud-orientali del massiccio di S'Arcu de Antoniola, dove scorrono il riu Correxerbu e il riu Sant'Itroxia.

Particolarmente suggestivo è il nuraghe Mont'Arbu, un complesso di grande imponenza che si articola su piani differenti integrandosi con la piattaforma di roccia naturale sulla quale si imposta e della quale probabilmente sfruttava anche gli anfratti naturali.

I centri di produzione

L'abbondanza di ritrovamenti di utensili litici legati alle attività di sfruttamento della terra e della trasformazione dei prodotti ottenuti, soprattutto per quanto riguarda la macinazione dei cereali, testimonia la forte vocazione agricola delle zone di pianura e di collina del territorio di Sinnai.

Per la costruzione del nuraghe complesso di Ferricci fu scelto, non a caso, lo sperone roccioso più meridionale della costa montuosa omonima che incornicia, verso nord nord-ovest, l'immediata periferia del centro moderno. Da questa posizione, infatti, è possibile non solo avere un'ampia visuale sul mare a sud, ma anche controllare, per un buon raggio, le colline e le fertili piane dell'entroterra occidentale.

Proseguendo verso nord, lungo la strada statale Santa Barbara-Castiadas, si può notare su un rilievo modesto, in posizione privilegiata rispetto alle colline e alle piane circostanti, il nuraghe S'Arrideli per buona parte interrato, ad eccezione della parte sommitale che è stata scavata, e in parte distrutto da clandestini. Si può individuare una torre centrale, di perimetro irregolarmente circolare, dotata di una camera centrale anch'essa circolare, caratterizzata dalla presenza di una nicchia rettangolare poco profonda.

Il nuraghe Sant'Itroxia si inserisce in un sistema articolato di controllo della vallata dove scorrono il riu Baccu Mereu e il riu Sant'Itroxia e che comprendeva un secondo nuraghe, il Baccu Mereu, e due tombe di giganti delle quali una è andata completamente distrutta nel corso, secondo fonti orali, di lavori di rimboschimento. È possibile ipotizzare che vi siano stati dei rapporti fra l'insieme di Sant'Itroxia e quello di Antoniola forse per il tramite del nuraghe di S'Arcedda.

Posizionata in direzione est sud-est rispetto al nuraghe Sant'Itroxia e in vista di questo, venne costruita l'omonima tomba di giganti a ridosso di un costone di roccia che non solo la nasconde a uno sguardo poco attento, ma ne costituisce quasi la quinta scenografica una volta che si giunge davanti alla piccola porzione dell'esedra che il monumento ancora conserva.

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