Museo Civico di Sinnai

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i disegni

Per comprendere a fondo la scultura di Franco D'Aspro è indispensabile conoscere anche i suoi disegni. Scultura e disegno diventano nell'artista due forme d'arte assolutamente complementari, autonome in sé e per sé, ma indirizzate verso un unico fine: il disvelamento della forma. Infatti i disegni sono preparatori alla scultura, ma vivono anche di una forza interiore che è impossibile bloccare in qualsivoglia maniera e che conservano un senso del movimento tutto particolare. Scriveva Garibaldo Alessandrini nel suo illuminato saggio Disegno di Franco D'Aspro, Firenze, 1953: "Il disegno di Franco D'Aspro ha un carattere tutto personale, che consiste nella felice unione del preciso e dell'indeterminato, del solido e del fluido, dell'imponente e del vanente... la scultura non si capisce se non si è visto come egli disegna, né si capiscono i disegni se non si sa come le immagini della sua anima gli diventino poi terracotta, marmo, bronzo nell'attuazione".

Il tema prevalente è il nudo femminile, ma sono presenti in mostra anche i ritratti di giovanetti e bimbi, alcuni dei quali realizzati a pastello. Il segno ha una potenza e un tocco variabili: da chiare figure dolcemente impressioniste, che riescono a fermare la vibratilità dell'attimo, a un ductus più spigoloso; linee spezzate e contorni più spessi riecheggiano la potenza incisoria del primo espressionismo tedesco.

i disegni